
Ma sparirò di nuovo.
Ho avuto dei problemi con il mio stile di disegno: lo trovavo strano e un mio amico mi aveva consigliato di provare a dargli volume.
Il punto è che io, non chiedetemi perchè, ho un rifiuto totale verso i grigi, quindi dovevo trovare un chiaroscuro totalmente nero che si abbinasse al mio stile.
Ho provato il nero, ma sapeva troppo di Marvel.
Ho provato le linee, ma rendeva un effetto troppo medievale che non ci stava bene.
Ho provato a rete, ma era troppo complicato e lasciava in secondo piano il disegno.
Ho provato ad unire neri con linee, ma riempiva troppo l'immagine e non mi piaceva.
Si lo so, sono pignola.
In più avevo un problema con i profili: non riuscivo a rendere l'effetto dei miei occhi troppo grandi di profilo (dove invece risultavano più piccoli.
Così ho fatto una decisione: cambiamo totalmente stile.
Anni fa avevo provato a fare qualcosa stile marvel ma ero troppo poco esperta di anatomia ecc, quindi ci rinunciai e passai ad uno stile più semplice (quello che ho ora).
Ora vorrei ritentare a fare qualcosa con quello stile per cui passerò un po' di tempo ad allenarmi prima di postare di nuovo qualche lavoro.
Quella qui sopra è un esempio della protagonista del mio fumetto nel mio nuovo stile.
Ecco un'anteprima scritta di "Amore Nero", il fumetto.
La maledizione dell'uomo è l'immaginazione.
Ciò che ci differenzia dagli animali è il fatto che noi possiamo immaginare quello che potrebbe o non potrebbe accadere in seguito ad una determinata azione.
Immaginiamo, progettiamo il nostro futuro.
Io immaginavo una vita senza problemi.
Ero felice.
Ma poi mio padre morì in un incidente sul lavoro.
Le chiamano morti bianche.
Che strano, avevo sempre pensato che il colore bianco fosse sinonimo di tranquillità, purezza, e invece lo vedevo associato alla morte di mio padre.
La mia vita non fu affatto tranquilla da allora.
Mia madre era diventata strana e circa un anno dopo si risposò.
Ma non fu il suo nuovo marito il mio problema: fu Roberto.
Roberto era il mio nuovo fratellastro, figlio del nuovo marito di mia madre.
Non ero mai stata interessata ad un ragazzo in un modo tanto ossessivo.
Non avevo mai passato notti intere a sognarlo.
Non avevo mai provato così benessere nel stargli vicina, nel sentire la sua voce.
Ero innamorata di lui.
Del mio fratellastro.
Del suo respiro.
Ma non potevo poichè restava sempre mio fratello, anche se non di sangue.
Ma io non avevo deciso di innamorarmi di lui.
Io non volevo essere innamorata di lui.
Però non potevo resistere.
Vivere ventiquattro ore su ventiquattro accanto a lui, sapere che sta dormendo nella stessa stanza con te ma non lo puoi toccare è una tortura.
Mi ero informata su casi simili.
Il rapporto sessuale tra due persone legate da consanguineità e al quale, dunque, è vietato il matrimonio, si chiama incesto.
È anche sinonimo di contaminato, impuro ed era questo che non riuscivo a capire.
Quello che io provavo per lui era puro.
Puro come il colore bianco.
Ma ormai mi avevano portata ad associare il bianco alla morte, e l'amore non è morte.
L'amore allora è...nero?

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